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Posts Tagged ‘bambini e regole’

Cari amici,

Vi aspettiamo SABATO 17 MARZO, SABATO 21 APRILE E SABATO 5 MAGGIO, alle ore 16:30 per il secondo ciclo di incontri “BALLA COI PUPI”, che attiviamo a grande richiesta dopo il tutto esaurito del primo percorso.

Si tratta di un ciclo di incontri rivolto alle famiglie, in particolare ai bambini della fascia 2 – 4 anni e ai loro genitori. L’idea è quella di far danzare un bambino assieme ad un familiare adulto (mamma, papà, un nonno), ma anche quella di spingere un adulto a scoprire e riscoprire forme di comunicazione e di ascolto spesso poco valorizzate e utilizzate.

Danzando assieme, un adulto e un bambino possono ritrovare ritmi più naturali e forme di comunicazione più efficaci: possono concedersi piccoli spazi di piacere creativo, sonoro, tattile e motorio, per condividere il gioco, la musica, la danza.

BALLA COI PUPI: 45€ A COPPIA PER L’INTERO PERCORSO (più 5€ tessera associativa di Nunù per chi non fosse ancora associato), PRENOTAZIONE RICHIESTA!

A cura dell’Associazione Mousikè, danzeducatrice Rita Favaretto.

Invito a Balla coi pupi percorso bis

Vi informiamo inoltre che VENERDì 23 MARZO, alle ore 17:30, si terrà un INCONTRO GRATUITO offerto da Nunù come momento di confronto e di sostegno a tutti quei genitori che desiderino riflettere sul delicato tema delle regole e sui modi più efficaci per comunicare con i nostri bambini. A cura della psicologa, la dott.ssa Valentina Pajola.

(PRENOTAZIONE RICHIESTA! Per consentire l’incontro,in quel giorno, il servizio ad ore si concluderà alle ore 17:00).

Invito a La gestione delle regole

Vi ricordiamo infine l’appuntamento per SABATO 24, ORE 18.30 a “UNA CASA DE CARTON”: inaugurazione della mostra di tavole e albi illustrati scelti per noi dalle libraie della mitica libreria Cilena, che leggeranno in due lingue per noi “LA FAMOSA (Y SECRETA) RECETA DE PAPA”. Ingresso libero.

Info e prenotazioni: Tel. 388-9962206, Francesca 340-7332178, Virginia 349-4942161. Via Lombardia 5/D, 40139 Bologna. Oppure scriveteci a info@nunuperlinfanzia.it

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Cara Dada,

leggendo la lettera della settimana scorsa circa le punizioni e le possibili alternative, mi chiedo se ci sia un buon modo anche per dare delle regole: ho un bambino di 3 anni e mezzo e capita spesso che io debba richiamarlo più volte per fargli rispettare una regola, e qualche volta devo ricorrere a delle minacce e alle punizioni per farmi finalmente ascoltare! Come posso fare?

 

Nel loro processo di crescita i bimbi hanno bisogno di esplorare, di sperimentare e sperimentarsi, ma hanno al contempo bisogno di regole che siano una guida nel loro percorso, che gli diano dei binari da seguire, delle sicurezze, ma anche un contenimento e dei limiti.

Le idee riguardanti le regole sono davvero tante: c’è chi crede siano delle limitazioni nell’esplorazione del mondo da parte del bambino, e sia dunque sufficiente spiegare perché certi comportamenti non vadano attuati. C’è chi è dell’idea che siano importanti e dunque sia giusto darne molte. Spesso, come riporta questa mamma, si crede che ripetere una regola richiamando il bambino molte volte produca una risposta positiva, verificando invece che accade il contrario e portando all’esasperazione mamma e papà, che spesso sono costretti a sollecitare il bambino con rimproveri, minacce di punizioni.

Vediamo insieme come possiamo dare delle regole efficaci, buone, e che creino un clima il più sereno possibile per i bimbi, ma anche per i genitori!

 

L’ABC delle regoleUnknown

  • Spesso le regole sono pensate come limitazioni: “Non si guarda la tv quando si mangia”, “Non si corre per la strada”. Dovremmo invece presentare le regole ai nostri bimbi come un modello di comportamento a cui attenersi. È utile dunque in questo caso non presentarle come dei divieti, dunque in maniera negativa, ma piuttosto in maniera positiva, come un
    proposito o un’asserzione. Un esempio? Invece di “Quando si mangia non ci si alza da tavola” possiamo dire “Quando mangiamo stiamo seduti a tavola tutti insieme”; o ancora “Non si urla” diventa “Parliamo con un tono di voce più basso e gentile”.
  • Come si può notare dal punto precedente, le regole coinvolgono anche i grandi: non diciamo “stai seduto”, ma “stiamo seduti”. Questo aiuta il bambino a comprendere che tutta la famiglia è coinvolta e si impegna a rispettare le regole.
  • Quando possibile, può essere utile coinvolgere il bambino nella formulazione delle regole, dandogli magari delle alternative da scegliere. Questo lo farà sentire importante in quanto capirà che per mamma e papà è fondamentale anche la sua opinione, aumenterà il suo senso di responsabilità, ma soprattutto capirà che quando possibile mamma e papà sono disposti a negoziare e ad andare incontro alle sue esigenze e desideri.
  • Le regole dovrebbero essere poche e adattabili ai vari contesti (soprattutto con bimbi così piccoli che rischierebbero di non ricordarle tutte), chiare e semplici (dunque con un linguaggio adeguato all’età del bambino).
  • Personalmente ho trovato possa essere molto utile anche rappresentare insieme al bambino le varie regole: in un foglio o in un cartellone, si possono fare dei disegni o dei collage che raffigurino le varie regole e che quindi possano aiutare il bimbo a ricordarle. Questa modalità è utile soprattutto con quei bambini più vivaci e meno inclini a rispettare le regole.
  • Infine è preferibile essere autorevoli piuttosto che autoritari: preferiamo dunque toni di voce sereni ma fermi, piuttosto che urla e rabbia. Collaboriamo coinvolgendo il bambino piuttosto che imporre (ovviamente nelle situazioni di sicurezza dove possibile). Apriamoci al dialogo e alla spiegazione piuttosto che ai ricatti e alle punizioni: il fatto di minacciare il bambino rischia di creare un’associazione negativa “regola-punizione”, piuttosto che alimentare l’idea della regola come modello comportamentale.
  • A mali estremi, estremi rimedi? Come dicevo nell’articolo precedente, qualora sia necessario l’uso delle punizioni, è preferibile togliere un privilegio piuttosto che “infliggere” qualcosa di spiacevole, oppure utilizzare il time-out (per ulteriori approfondimenti https://nunubabyparking.wordpress.com/2017/05/02/punizioni-si-no-quali-alternative/).

Valentina Pajola, psicologa e dada

 

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