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Posts Tagged ‘quando arriva un fratellino’

Cara dada,

siamo i genitori di una bimba di 3 anni e tra pochi mesi arriverà un fratellino ad allargare la famiglia. Sappiamo che può capitare che la bambina più grande possa essere gelosa del nuovo arrivato e che si possa sentire messa da parte. Come possiamo fare per evitare tutto ciò?

 

L’arrivo di un nuovo piccolo in casa porta con sé tante emozioni nei genitori: gioia ed eccitazione da una parte, un po’ di ansia e preoccupazione dall’altra. Lo stesso vale per i più piccoli, che sono sicuramente incuriositi ed emozionati dall’inizio di questa nuova avventura, ma possono essere anche un po’ preoccupati, intimiditi da questo grande evento. L’arrivo di un fratellino comporta tanti cambiamenti nella vita quotidiana: dall’organizzazione degli spazi della casa, agli orari, fino alle varie attività che coinvolgono i componenti della famiglia. E ancora: la mamma che si assenta per qualche giorno per andare in ospedale, il via vai di persone che vengono a conoscere il neonato, tutte le cure e attenzione che necessariamente quest’ultimo necessita… un po’ di gelosia da parte del fratello o sorella maggiore è più che comprensibile!

Il primogenito quindi potrebbe vivere un momento difficile, dettato dall’insicurezza: “Mamma e papà mi vorranno bene in ugual modo? Se mi vogliono così bene perché hanno voluto un altro bimbo?”, potrebbero essere i suoi pensieri. Potrebbe vivere la nascita del fratellino come un’intrusione nel rapporto con i genitori, in quanto si passa da “io, mamma e papà” a “io, mamma e papà…e il fratellino”. Ecco quindi che potrebbero insorgere comportamenti legati alla gelosia, al risentimento, al desiderio di tornare al centro dell’attenzione: vediamo comparire capricci, attacchi di rabbia, dell’aggressività nei confronti del piccolo e qualche comportamento regressivo (come per esempio volere il pannolino anche se non lo usa più o succhiarsi il dito).

Questi comportamenti fanno parte di una fase normale e comprensibile, e proprio perché parliamo di “fase”, sono transitori. Come aiutare il bimbo ad affrontare e ad adattarsi il più serenamente possibile al cambiamento?

fratello-maggiore

QUALCHE CONSIGLIO PRATICO: L’ATTESA

  • I 9 mesi di gravidanza sono importanti per i genitori quanto per i bambini per creare uno spazio mentale atto ad accogliere il nuovo nascituro. Parlate insieme e apertamente della nuova avventura che state per vivere, parlategli dei cambiamenti che ci saranno, chiedetegli quali emozioni sta vivendo, cercando di accoglierle belle o brutte che siano. Potrete aiutarvi magari sfogliando le foto di quando lui/lei è nato e raccontandogli di tutti i cambiamenti che ci sono stati anche in occasione del suo arrivo. Oltre a sentirsi maggiormente coinvolto e capito nei suoi pensieri ed emozioni, avrà modo di abituarsi gradualmente al cambiamento, comprendendo che anche lui è stato atteso e accolto con le stesse cure e attenzioni.
  • Coinvolgetelo nei cambiamenti pratici: per esempio nella scelta dei vestitini o di giochi. Inoltre, se tra le varie modifiche della routine è previsto l’inserimento alla scuola materna, evitate di farla coincidere con l’arrivo del fratellino, iniziate piuttosto con largo anticipo, altrimenti potrebbe pensare che la vostra scelta sia dettata dal non voler stare con lui per dedicarvi di più al neonato.
  • Spiegategli che la mamma dovrà assentarsi per qualche giorno per andare in ospedale, e che dunque lui starà con i nonni per esempio, rassicurandolo che potrà andarla a trovare. Quando poi il fratellino sarà nato, potrebbe capitare che non voglia conoscerlo subito: lasciategli i suoi tempi e non forzatelo.

INIZIA LA VITA…A 4!

  • Per quanto possa essere faticoso, soprattutto nei primi tempi, cercate di dedicare sempre del tempo di qualità al primogenito, in modo che capisca che il vostro amore e le vostre attenzioni nei suoi confronti non sono cambiate: potete per esempio chiacchierare con lui mentre allattate, chiedergli come si sente o anche solo parlare delle cose che ha fatto durante la giornata. Un buon lavoro di squadra che coinvolga mamma e papà aiuterà il bambino a sentirsi sempre amato: mentre un genitore si occupa del neonato, l’altro può coinvolgerlo in qualche gioco o attività.
  • In caso di capricci o manifestazioni di rabbia non rimproveratelo, piuttosto provate a mettervi in una posizione di osservazione per capire il motivo che porta il vostro bimbo a questi comportamenti: forse è il suo modo per avere la vostra attenzione! Rassicuratelo dunque, coccolatelo, fategli capire che comprendete come sta, ricordandogli che l’amate e non l’abbandonerete mai. In questo modo po’ alla volta, con un po’ di pazienza, questi comportamenti se ne andranno.
  • Per fare partire con il piede giusto la relazione con il neonato, può essere utile fargli trovare un regalino da parte sua: “Questo regalo è da parte del tuo fratellino, mi ha detto di fartelo mentre era ancora nella pancia, per dirti che è contento di averti come fratello/sorella maggiore e non vede l’ora di essere più grande per giocare con te!”.
  • Quando ricevete visite, invitate i vostri ospiti a salutare per primo il fratello maggiore, a chiedergli come va: generalmente la prima cosa che si fa è andare a vedere il neonato e coccolarselo un po’, e questo può aumentare la gelosia del primogenito che si può sentire messo da parte.
  • Ultimo ma non meno importante, non stancatevi mai di ripetergli quanto gli volete bene!

…E PER I PICCOLI LETTORI:

Come sempre, il magico mondo dei libri può aiutare in maniera più dolce e divertente ad affrontare e capire questo nuova avventura di “fratello/sorella maggiore”. Ecco qualche consiglio per ogni età:

  • “Sono un fratello maggiore!” o “Sono una sorella maggiore!” di Li Amanda e Melanie Williamson: la stessa storia declinata al maschile e al femminile, in modo da far sentire più coinvolti i bambini. A partire dai 2 anni.
  • “Quando arriva un fratellino” di Nicoletta Costa. A partire dai 3 anni.
  • “Giacomino aspetta…un Fratellino” e “Giacomino e…la nuova Arrivata!” di Vilma Costetti e Monica Rinaldini, utili per capire ed accogliere tutte le emozioni che il ruolo di fratello maggiore comporta. Dai 4 anni.

Valentina Pajola, psicologa e dada

 

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