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Posts Tagged ‘spannolinamento’

Cara Dada,

con l’arrivo dell’estate stiamo iniziando a pensare di togliere il pannolino al nostro bimbo di 2 anni. Siamo un po’ preoccupati perché temiamo possa essere un cambiamento non proprio semplice sia per il bimbo che per noi, hai qualche consiglio?

Il cosiddetto “spannolinamento”, ovvero passare dal pannolino al vasino, rappresenta uno dei tanti piccoli passi verso l’autonomia nel cammino di crescita di ogni bimbo. Quasta fase è particolarmente delicata in quanto coinvolge attivamente non solo il bimbo, che acquisisce una nuova competenza importante per la propria autonomia e per la propria autostima (impara a fare una cosa “da grandi”!), ma anche i genitori, che armati di pazienza accompagnano e sostengono il bambino in questo percorso alla conquista del vasino!

Come ogni tappa evolutiva, ognuno ha i propri tempi. Così come ogni bimbo inizia a parlare o camminare con tempistiche differenti l’uno dall’altro, anche per il passaggio dal pannolino al vasino è importante rispettare i tempi del bambino e non forzare la mano. Generalmente infatti, se il bambino ha raggiunto il compimento del secondo anno d’età, si approfitta del periodo estivo (comprensibilmente) per iniziare a togliere il pannolino per una serie di comodità: meno vestiti da togliere, facilità nel lavare e asciugare facilmente i panni che si sporcano in caso di piccoli incidenti. Insieme a queste considerazioni, credo sia essenziale metterne una di fronte a tutte, forse la più importante affinchè lo spannolinamento proceda con tranquillità: il bambino è pronto? Generalmente tra i 18-24 mesi i bambini acquisiscono una maggiore consapevolezza del proprio corpo e, in questo caso, dei propri stimoli fisiologici. Da cosa lo capiamo? Il bimbo può segnalare di aver fatto pipì in vari modi: verbalmente, indicando il pannolino, o magari andando in un angolino o appartandosi quando necessita di fare i propri bisogni. Questi sono piccoli segnali che ci fanno capire che il bimbo avverte e riconosce lo stimolo, potrebbe dunque essere un buon momento per procedere con lo spannolinamento. Come accennavo in precedenza, non c’è un’età precisa e “giusta” affinchè questa fase avvenga: ci sono bimbi che si sentono pronti prima dei due anni, altri intorno ai due anni e mezzo, questo non li rende “più o meno bravi”, “più o meno pigri”, semplicemente ogni bimbo è unico ed è giusto rispettare e seguire i suoi tempi. È dunque importante osservare e ascoltare con la giusta sensibilità il bimbo.

È importante tenere conto inoltre della presenza di eventuali ulteriori cambiamenti che stanno avvenendo nella vita del piccolo: se avete appena traslocato, se è nato un fratellino, è meglio aspettare ancora un po’ perché per il bambino potrebbe essere un momento delicato o stressante al quale si deve abituare prima di introdurre un’ulteriore novità.

immagine panno

Ci siamo: il bimbo è pronto! E adesso?

Credo che la parola chiave, giunti a questo punto, sia la pazienza. Anche se abbiamo appurato che il bimbo è in grado di riconoscere e segnalare lo stimolo fisiologico, sarà normale che si verifichino numerosi “incidenti di percorso”: d’altro canto, quando ha imparato a camminare, quante volte è caduto prima di capire come si fa? Questo potrebbe accadere perché le prime volte riconosce e segnala lo stimolo troppo tardi, o magari è distratto da altre attività più coinvolgenti, o semplicemente se ne dimentica. Quando succede che si bagni è importante non sgridarlo: potrebbe sentirsi imbarazzato, colpevolizzato, e dunque potrebbe vivere con frustrazione e difficoltà questo momento. Possiamo cercare di aiutarlo chiedendogli spesso se deve fare pipì, così da ricordarglielo qualora sia impegnato in qualche gioco per lui interessante.

Così come i tempi sono differenti da bimbo in bimbo, anche le modalità di “approccio” al vasino devono essere adattate al carattere e alle esigenze del piccolo: può infatti sentirsi maggiormente a proprio agio mettendo il vasino in un luogo protetto e discreto, o può essere più funzionale per lui portare il vasino con sé nelle varie stanze della casa, almeno per il primo periodo.

Può essere utile far familiarizzare il bimbo col vasino per esempio facendolo scegliere a lui, scegliendone uno del suo personaggio preferito, lasciando che lo “studi” anche giocandoci, o raccontando una storia a tema: in biblioteca e in libreria si trovano numerosi libri molto utili e divertenti da leggere insieme; da Nunù per l’infanzia per esempio viene utilizzato “Posso guardare nel tuo pannolino?”, altre letture simpatiche possono essere “Il vasino”, “Il vasino del pirata/della principessa”.

Quando il bimbo raggiunge l’obiettivo via libera a rinforzi come un bel bacio, un abbraccio, un elogio per quanto è stato bravo. Potrebbe risultare utile anche utilizzare la cosiddetta token economy: assegnategli un adesivo, una stellina, un simbolo ben visibile ogni volta che utilizza correttamente il vasino come riconoscimento, e al raggiungimento di 5 stelline potrete fare un’attività piacevole per il bimbo come premio: un giro al parco, un gelato insieme (sarebbe meglio evitare premi materiali come l’acquisto di un gioco).

Con tanta pazienza e ascolto delle esigenze del vostro bimbo vedrete che uscirete vittoriosi nella… conquista del vasino!

Valentina Pajola, psicologa e dada

 

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